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Oggi Keira Knightley compie 40 anni, e certo non potevo lasciar passare inosservato il compleanno di uno dei miei "amori cinefili" più longevi di sempre, nato in una calda serata ferragostana di inizio millennio al Festival di Locarno (dove si proiettava Sognando Beckham...). Un corpicino esile, sinuoso, filiforme, che cozzava amabilmente con i suoi modi da maschiaccio nonostante di lì a poco sarebbe diventata la musa di Chanel. E da allora questa tipetta che all'epoca rivendicava (come oggi) con orgoglio le lotte femministe e il "girl power", di strada ne ha fatta tanta: come dimenticarla vestita di verde smeraldo in Espiazione (per molti l'abito più bello della storia del cinema), oppure nei panni sobri di The Imitation Game, nell'innata eleganza di Last Night oppure ancora, dolcissima e intonata, nel romantico Begin Again. Senza dimenticare naturalmente il grande successo in blockbuster famosi come Love Actually e Pirati dei Caraibi... Oggi sul suo volto c'è qualche rughetta in più, il contratto con Chanel è giunto al termine per sopraggiunti limiti di età, ed il suo ruolo più bello è quello di mamma.
Ma intanto c'è un nuovo film in uscita, e tanta immutata simpatia.
Auguri, Keira!
Chi mi conosce sa che non sono uno a cui piace vantarsi, anzi. Tuttavia se proprio ogni tanto lo faccio è giusto per ribadire la mia fama di "finto talent scout"... nel senso che, vedendo molti (forse troppi) film, ogni tanto riesco a "indovinare" prima degli altri qualche volto che magari farà strada in futuro. Fu così che oggi la mente mi riporta indietro addirittura al 2002, quando ero al Festival di Locarno, in una caldissima serata ferragostana, e nella stupenda cornice di Piazza Grande si proiettava Sognando Beckham, filmetto delizioso e spensierato che da lì a qualche giorno avrebbe vinto il Premio del Pubblico e lanciato una bravissima attrice. Fu in quel contesto che i miei occhi (e quelli di diversi maschietti, in verità) non poterono non soffermarsi su una deliziosa biondina, esile esile, con grandi occhioni neri e un sorriso disarmante, che era la piccola "star" del film... il mio innamoramento arci-platonico con Keira Knightley cominciò proprio così. Mi bastarono un paio di inquadrature quella sera per convincermi che quella ragazzina avrebbe fatto strada: e ancora oggi ogni volta che la vedo sul grande schermo è come se mi sentissi un po' il suo "pigmalione". Sognare non costa nulla!
Oggi Keira Knightley compie 40 anni, e da allora tanta acqua è passata sotto i ponti... dai tempi in cui, all'epoca, la si notava soprattutto per la sua clamorosa somiglianza con Natalie Portman. Sarà per questo che nel lontano 1999, appena diciassettenne, Keira venne scelta da George Lucas per interpretare l'ancella della regina Amidala (impersonata proprio dalla Portman) ne La minaccia fantasma. Ma fu un ruolo molto breve, infatti un attentato terroristico (nel film!) la tolse di mezzo quasi subito. Ma poi, come detto, arrivò Sognando Beckham, e il successo del tutto insperato del film la consacrò come "stellina" emergente: dopo appena un anno eccola protagonista del blockbuster hollywoodiano La maledizione della prima luna, accanto a due mostri sacri come Johnny Depp e Orlando Bloom.
Dopodichè la carriera della Knightley sarà una continua escalation, dove alternerà (in nome di una poliedricità inusitata per un'attrice così giovane) ruoli avventurosi e sbarazzini (King Arthur, Domino, i due sequel di Pirati dei Caraibi) e anche romantici (come Love Actually, forse il suo suo film più amato) con interpretazioni sofferte e drammatiche: pensiamo a Orgoglio e pregiudizio, Seta, fino a Espiazione di Joe Wright (2007) che le regala anche la prima nomination all'Oscar (a soli 22 anni!). Keira in quel film è di una bellezza e un'eleganza uniche: il suo celebre vestito verde è stato giudicato da molti l'abito più bello della storia del cinema!
Corpicino sinuoso, esile, filiforme, sempre accompagnato da sorrisi e dalle celebri "smorfiette" per cui è diventata famosa (e, ahimè, pure detestata da qualche sventurato...), Keira nella vita di tutti i giorni è in realtà un vero "maschiaccio", sbarazzina e tostissima: è diventata quasi un'emblema della femminilità quando, in occasione del lancio de La maledizione del forziere fantasma, si scagliò come una furia verso i distributori americani che nei poster ufficiali le avevano ritoccato il minuscolo seno col photoshop. Keira è infatti una femminista convinta e sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne e dei "diversi" in generale (sia che si parli di omosessuali che di migranti o portatori di handicap), non a caso negli ultimi anni ha sempre selezionato i film da interpretare anche in base al loro impegno civile: da The Imitation Game di Morten Tyldum (che le è valso la seconda candidatura all'Oscar) fino a Colette, La conseguenza e soprattutto Il Concorso di Philippa Lowthorpe, toccante riflessione sul ruolo della bellezza femminile e il suo sfruttamento mediatico, ruolo che Keira ha voluto interpretare ad ogni costo, accettando anche un ruolo da non protagonista.
Grande appassionata di calcio (la si è vista di recente anche allo stadio di Como a tifare per la squadra locale), strettamente legata alla sua patria, l'Inghilterra, negli ultimi anni Keira ha deciso di sacrificare parzialmente la carriera in nome della famiglia e gli affetti: non volendone sapere di lasciare Londra per Hollywood ha limitato le sue apparizioni al cinema, privilegiando piccole produzioni domestiche ma non meno impegnative (vedi il bel thriller Official Secrets e la serie tv Black Doves) che le permettessero comunque di non interferire con la sua vita privata: sposata con il bel James Righton, tastierista dei Klaxons, è diventata madre di due splendide bambine, Edie e Delilah (nate rispettivamente nel 2015 e nel 2019). Un matrimonio che va a gonfie vele e conseguenza di un fidanzamento-lampo dopo anni di dichiarazioni pro-zitellismo! Così va la vita: lei, da sempre single dichiarata e convinta, si è sciolta come neve al sole al cospetto del bel musicista. Che comunque, inutile dirlo, sarà sempre ricordato come "il signor Knightley"...
Keira Knightley è un'attrice che anche io ammiro moltissimo: splendida, simpatica, talentuosa. Il suo film che amo di più è Love Actually, ma non ricordo di essere mai rimasta delusa da un suo ruolo o da una sua interpretazione. Lei illumina lo schermo come alcune grandi dive del passato. Complimenti per aver scovato con anticipo questo grande talento!
RispondiEliminaGrazie davvero, ormai è passato così tanto tempo... ma il mio platonicissimo amore per Keira non si è mai sopito. Ovviamente concordo su tutto: aldilà della qualità dei film (certo non sempre uguale) le interpretazioni di Keira sono sempre state all'altezza. Riguardo Love Actually, per quanto incredibile possa sembrare Keira non ama quel film, non lo ha mai sentito particolarmente "suo" malgrado il clamoroso successo commerciale. Ma lei era giovanissima...
EliminaCi avrei giurato che le avresti dedicato un post! Nient'altro da aggiungere: bella e brava!!
RispondiEliminaesatto: nient'altro da aggiungere... 😉❤️
EliminaAmmetto che in gioventù (sua) mi stava ampiamente sulle balle, ultimamente però ha fatto cose interessanti, tipo lo Strangolatore di Boston. Tuttavia non l'ho mai reputata una grande attrice, specie in confronto alla sua quasi gemella Portman, che ha ben altro talento e stile
RispondiEliminaMah, ognuno ha i suoi gusti... dipende anche dal momento e dalle scelte che si fanno. Keira per me è un'ottima attrice e mi pare lo abbia dimostrato in tanti film (Orgoglio e pregiudizio, Espiazione, Non lasciarmi, A Dangerous Method). Poi il talento non è come il cronometro o il punteggio nelle gare sportive, non lo si può quantificare. Sia Keira che Natalie per me ne hanno da vendere, a prescindere dalle carriere e dai premi.
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