giovedì 2 aprile 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (1 - 8 APRILE)



Super Mario Galaxy si appresta a calare come un tornado sulla Settimana Santa, e non è difficile ipotizzare sfracelli al botteghino (il primo film si portò a casa oltre 20 milioni di euro). Per chi cerca invece qualcosa di più "adulto" arrivano due film americani imbottiti di star, The Drama e È l'ultima battuta (a naso, punterei più sul secondo), in un weekend lungo che vede anche il ritorno in sala di Pif (Pierfrancesco Diliberto) con Che Dio perdona a tutti, commedia zuccherosa che mi auguro sia anche dignitosa. Cosa che temo, purtroppo, di non poter dire di Scuola di seduzione, l'ultimo film di Carlo Verdone, che per contratto esce in piattaforma (e quasi in sordina) dopo quattro stagioni di Vita da Carlo. Per chi invece cerca l'impegno a tutti i costi, da Venezia arriva Lo Straniero di François Ozon, adattamento letterario del celebre romanzo di Camus.

martedì 31 marzo 2026

RECUPERI VENEZIANI: MIO FRATELLO E' UN VICHINGO /AMMAZZARE STANCA /LO STRANIERO



Tre film "veneziani", tre approcci diversi, un unico fil rouge: personaggi alla deriva, alle prese con identità fragili che sfuggono. Dalla commedia nera nordica (Mio fratello è un vichingo), al crime-movie di genere italiano (Ammazzare stanca), fino all'adattamento letterario d'autore (Lo Straniero), per un cinema che sembra osservare l'uomo quando perde il controllo (della memoria, della libertà, o semplicemente del senso delle cose). Tre film che raccontano, ciascuno a modo loro, quanto sia difficile fare i conti con se stessi. E forse è proprio in questa tensione irrisolta che queste tre pellicole trovano la loro ragion d'essere...

lunedì 30 marzo 2026

BOX OFFICE (26 -29 MARZO 2026)

Box office con pochi scossoni, in attesa dei "fuochi d'artificio" di Pasqua... mentre L'ultima missione si conferma stabile in vetta, l'unica new entry di rilievo è Cena di classe di Francesco Mandelli, cui bastano 680mila euro per issarsi al secondo posto. 

giovedì 26 marzo 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (26 MARZO - 1 APRILE)

Poco da segnalare in un weekend "cuscinetto" in attesa della Pasqua. Arriva un'ennesima, stanca, inutile commedia italiana (Cena di classe), accompagnata da un horror americano indipendente e dissacrante (Ti uccideranno) e uno sconclusionato road movie nordico (Mio fratello è un vichingo). In attesa di tempi migliori...

martedì 24 marzo 2026

BOTTEGHINI PIENI, MA "ZERU TITULI": IL GRANDE EQUIVOCO DEL CINEMA ITALIANO



Incassi in ripresa, titoli-evento che trascinano il botteghino e una narrazione trionfalistica da parte degli organi di stampa, che parlano in continuazione di "rinascita". Ma è davvero così? Dietro i numeri si nasconde invece una preoccupante verità: il cinema italiano scompare dai radar, fatica a imporsi ai festival e viene ormai sistematicamente ignorato agli Oscar, perdendo progressivamente peso nel panorama internazionale. Tra commedie insulse, stereotipate, e sempre più rare eccezioni autoriali, il nostro sistema-cinema mostra ormai tutte le sue crepe, mostrando un livello qualitativo di una bassezza preoccupante.

lunedì 23 marzo 2026

BOX OFFICE (19 - 22 MARZO 2026)

L'ultima missione subito in testa al box office, pur con un incasso non stratosferico (1,3 milioni di euro), mentre soffrono parecchio tutte le nuove entrate, da Notte prima degli esami 3.0 a Gli occhi degli altri, a riprova di un weekend di uscite non proprio esaltanti a parte il blockbuster con Gosling. Rientrano in classifica anche diversi film "oscarizzati", con Hamnet che veleggia verso i 4 milioni: risultato eccellente per un film del genere.  

venerdì 20 marzo 2026

NOUVELLE VAGUE


titolo originale: NOUVELLE VAGUE (FRANCIA, 2025)
regia: RICHARD LINKLATER 
sceneggiatura: MICHÈLE HALBERSTADT, LAETITIA MASSON
cast: GUILLAUME MARBECK, ZOEY DEUTCH, AUBRY DULLIN, ANTOINE BESSON, ADRIEN ROUYARD, JODIE RUTH-FOREST, MATTHIEU PENCHINAT, JONAS MARMY, ROXANE RIVIERE, CÔME THIEULIN  
durata: 106 minuti
giudizio: 


Parigi, 1959. La "nouvelle vague" è ormai ben radicata nel cinema francese e pronta a conquistare il mondo, grazie soprattutto ai film di giovani registi come François Truffaut, Claude Chabrol, Jacques Rivette e Eric Rohmer, tutti ex critici dei Cahiers du Cinéma passati dall'altra parte della macchina da presa. Solo uno di loro manca ancora all'appello, tale Jean -Luc Godard, che si appresta al debutto adattando per il cinema un soggetto di Truffaut dal titolo "À bout de souffle" (Fino all'ultimo respiro...)

giovedì 19 marzo 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (19 - 25 MARZO)



Erano due anni che non appariva sul grande schermo: tanti, per una star planetaria come lui. Ryan Gosling sceglie per il suo rientro un film di fantascienza dalla trama abbastanza classica ma molto elegante nella realizzazione, ispirato alla sci-fi "favolistica" di una volta, con tante citazioni (da E.T. a Interstellar, a Arrival...) e un messaggio dichiaratamente buonista e sognatore. L'ultima missione è il titolo di punta in un weekend non proprio esaltante in fatto di uscite, specialmente quelle italiane (tra l'anacronistico Notte prima degli esami 3.0 e il torbido Gli occhi degli altri). Chi invece cerca l'impegno proverà a farsi andare bene il film d'esordio dell'irachena Hasan Hadi, che con La torta del Presidente ci riporta negli anni della spietata dittatura di Saddam Hussein.

martedì 17 marzo 2026

TRE FILM (DIRETTI DA DONNE), TRE FLOP CLAMOROSI. MA IL PATRIARCATO NON C'ENTRA... O FORSE SI'? LA SPOSA!/ IL TESTAMENTO DI ANN LEE /LA MATTINA SCRIVO



Tre film diretti da donne, tre uscite quasi simultanee, tre film diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso (amaro) destino al botteghino, ovvero tre flop clamorosi. La Sposa!, Il Testamento di Ann Lee e La mattina scrivo raccontano, a modo loro, un inequivocabile corto circuito tra ambizioni autoriali e mercato. La Sposa! di Maggie Gyllenhaal è il caso più eclatante: budget enorme, identità confusa, risultato catastrofico per un film sgangherato e indifendibile, oltre che sciaguratamente "ibrido": troppo costoso per essere un film di nicchia, troppo particolare (diciamo così) per il grande pubblico. Il Testamento di Ann Lee di Mona Fastvold, invece, più che un film sbagliato è un film inutile, in primis per l'argomento e poi anche per il taglio: un musical mistico, indigesto, freddo e poco accessibile. Infine, La mattina scrivo della brava Valérie Donzelli è di gran lunga il migliore dei tre (ci voleva poco), ma la distribuzione pessima e il tema difficile del film hanno fatto il resto (non sia mai che in questo paese si lanci come si deve un film sul mondo del lavoro). Tre flop, tre errori diversi. Colpa, certo, di un mercato che non ha saputo o non ha voluto accompagnare queste opere... il punto non dovrebbe riguardare che sono film girati da donne, eppure resto dell'idea che, seppur nell'anno 2026, questa peculiarità crei ancora diffidenza e sufficienza in un "sistema" ancora, anacronisticamente, quasi del tutto maschile.   

BOX OFFICE (12 - 15 MARZO 2026)

Posizioni immutate in vetta alla classifica, con Jumpers e Un bel giorno che tengono bene e superano entrambi i tre milioni di euro: un risultato importante e per nulla scontato, soprattutto per il film di Fabio De Luigi che conferma l'ottimo momento a livello commerciale per il cinema italiano, corroborato anche dall'insperato terzo posto all'esordio (con 640mila euro) per Un bel giorno di Rocco Papaleo. I due film italiani sono davanti a un blockbuster come Scream 7, ed è una bella soddisfazione. Continua anche la ferrea tenitura di Cime Tempestose, che supera gli 11 milioni di euro (miglior risultato commerciale di sempre per la sua regista Emerald Fennell) mentre, per contrappasso, ci sono titoli in grande difficoltà... a cominciare da La Sposa! (flop colossale), ma anche l'elitario Nouvelle Vague e l'horror Keeper, che malgrado la regìa di un regista ormai "cult" come Oz Perkins fatica parecchio ad arrivare al pubblico in sala.