Il 2026 inizia sotto l'insegna del cinema d'autore: appena dopo il brindisi arriva infatti in sala No other choice (non c'è altra scelta), il nuovo film del maestro Park Chan-wook, passato in concorso (e colpevolmente ignorato) all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Una commedia nera di grande suggestione e altissimo valore sociale, che denuncia la deriva del mondo del lavoro di oggi. I più piccoli potranno invece divertirsi con il ritorno di SpongeBob e il raffinato cartone francese La piccola Amelie. Per chi invece preferisce emozioni forti ecco il thriller Una di famiglia, con le due superbionde Amanda Seyfried e Sydney Sweeney. Per iniziare in bellezza il nuovo anno.
S O L A R I S
giovedì 1 gennaio 2026
lunedì 29 dicembre 2025
BOX OFFICE (24 - 28 DICEMBRE 2025)
Ventisette, leggasi VENTISETTE milioni di euro in quattro giorni. Buen camino di Checco Zalone polverizza ogni record immaginabile al botteghino, e capite bene che di fronte a questi numeri c'è davvero poco da dire a Luca Medici: lo applaudi e basta, evitando ogni analisi e ogni critica su un film su cui oggi, invece, tutti sentono il bisogno di sproloquiare, spesso a casaccio. Anche perchè, in fin dei conti, l'analisi è molto semplice: Zalone è un fenomeno (in tutti i sensi: di massa, di costume, lui stesso) e solo i fenomeni portano a questi risultati, esulando da tutto il resto.
Il problema, semmai, è proprio il resto: di Zalone ce n'è uno, tanto che scende in campo ogni 5-6 anni per poi scomparire di nuovo, lasciandosi alle spalle tutto com'era prima... si ha un bel dire che la stagione cinematografica è salva (cosa che fino a un mese fa pareva impossibile), ma basta guardare bene il box office per capire che uno Zalone non fa primavera, e che il successo di Buen camino non può essere un alibi per nascondere la polvere sotto il tappeto. Diciamo intanto una cosa: i record di Buen camino faranno felici soprattutto gli esercenti (e va benissimo), che saranno gli unici che vedranno SUBITO i soldi veri, ma non cambieranno di una virgola le sorti del cinema italiano. Non pensiate infatti che questa massa di denaro vada direttamente a finanziare il cinema d'autore, quello indipendente, i piccoli film di registi emergenti. Che ingenui, direbbe Claudio Bisio nei panni di Micio: i soldi di Zalone (oltre a Zalone) se li intasca Medusa, la quale, SE VORRA', potrà redistribuirne una parte (immagino non enorme) nella filiera. Ma se pensate che i milioni di Buen camino siano manna dal cielo per tutto il sistema siete davvero fuori strada.
Secondo punto, che non c'entra ma c'entra: in questa settimana a cavallo tra Natale e Capodanno ci sono state anche le anteprime de La Grazia di Paolo Sorrentino, che il distributore Piper Film ha voluto venissero proiettate solo di mattina. Ebbene, pare proprio che l'esperimento sia riuscito: gli italiani, insomma, amano andare al cinema anche dopo colazione... chi l'avrebbe mai detto? Altra buona notizia per i gestori di sale, dunque. Ma anche qui le statistiche vanno prese con le molle: il film di Sorrentino è bellissimo (per chi scrive il migliore dai tempi de La Grande Bellezza, ne riparleremo), ma come Zalone anche di Sorrentino ce n'è uno... e, per quanto mi dispiaccia dirlo, è innegabile che tra Sorrentino e il resto del cinema medio italiano (salvo rare eccezioni) ci sia una voragine come la Fossa delle Marianne. Questo per dire che siamo tutti felici per la riuscita dei matinée, ma se al posto de La Grazia ci fosse stato, che so, un Primavera ou n Gioia mia qualsiasi, siamo sicuri che avrebbero avuto lo stesso successo? Lo ritengo difficile, in una produzione nazionale che, aldilà dei "fenomeni" di questi giorni, resta (purtroppo) sempre la stessa.
Il problema, semmai, è proprio il resto: di Zalone ce n'è uno, tanto che scende in campo ogni 5-6 anni per poi scomparire di nuovo, lasciandosi alle spalle tutto com'era prima... si ha un bel dire che la stagione cinematografica è salva (cosa che fino a un mese fa pareva impossibile), ma basta guardare bene il box office per capire che uno Zalone non fa primavera, e che il successo di Buen camino non può essere un alibi per nascondere la polvere sotto il tappeto. Diciamo intanto una cosa: i record di Buen camino faranno felici soprattutto gli esercenti (e va benissimo), che saranno gli unici che vedranno SUBITO i soldi veri, ma non cambieranno di una virgola le sorti del cinema italiano. Non pensiate infatti che questa massa di denaro vada direttamente a finanziare il cinema d'autore, quello indipendente, i piccoli film di registi emergenti. Che ingenui, direbbe Claudio Bisio nei panni di Micio: i soldi di Zalone (oltre a Zalone) se li intasca Medusa, la quale, SE VORRA', potrà redistribuirne una parte (immagino non enorme) nella filiera. Ma se pensate che i milioni di Buen camino siano manna dal cielo per tutto il sistema siete davvero fuori strada.
Secondo punto, che non c'entra ma c'entra: in questa settimana a cavallo tra Natale e Capodanno ci sono state anche le anteprime de La Grazia di Paolo Sorrentino, che il distributore Piper Film ha voluto venissero proiettate solo di mattina. Ebbene, pare proprio che l'esperimento sia riuscito: gli italiani, insomma, amano andare al cinema anche dopo colazione... chi l'avrebbe mai detto? Altra buona notizia per i gestori di sale, dunque. Ma anche qui le statistiche vanno prese con le molle: il film di Sorrentino è bellissimo (per chi scrive il migliore dai tempi de La Grande Bellezza, ne riparleremo), ma come Zalone anche di Sorrentino ce n'è uno... e, per quanto mi dispiaccia dirlo, è innegabile che tra Sorrentino e il resto del cinema medio italiano (salvo rare eccezioni) ci sia una voragine come la Fossa delle Marianne. Questo per dire che siamo tutti felici per la riuscita dei matinée, ma se al posto de La Grazia ci fosse stato, che so, un Primavera ou n Gioia mia qualsiasi, siamo sicuri che avrebbero avuto lo stesso successo? Lo ritengo difficile, in una produzione nazionale che, aldilà dei "fenomeni" di questi giorni, resta (purtroppo) sempre la stessa.
sabato 27 dicembre 2025
VITA PRIVATA

titolo originale: VIE PRIVÉE (FRANCIA, 2025)
regia: REBECCA ZLOTOWSKI
sceneggiatura: ANNE BEREST, REBECCA ZLOTOWSKI
cast: JODIE FOSTER, VIRGINIE EFIRA, DANIEL AUTEUIL, MATHIEU AMALRIC, VINCENT LACOSTE
durata: 101 minuti
giudizio: ★★☆☆☆
Lilian, una psicologa americana, separata, da tempo residente a Parigi, non è convinta del suicidio di una sua paziente e comincia a indagare per proprio conto, aiutata dal suo ex marito...
giovedì 25 dicembre 2025
LE USCITE DELLA SETTIMANA (25 - 31 DICEMBRE)
Con il suo film d'esordio, Cado dalle nubi (2009), l'allora semisconosciuto comico barese Luca Medici, in arte Checco Zalone, incassò poco meno di 15 milioni di euro. Che già salirono a 43 con il lungometraggio successivo, Che bella giornata (2011), e poi a 52 con Sole a catinelle (2013), per arrivare ai clamorosi 66 di Quo vado? (2016) che a tutt'oggi rimane il film italiano più visto in Italia da quando esistono le rilevazioni Cinetel. Il suo ultimo film da protagonista, Tolo Tolo (2020), uscito tre mesi prima del primo lockdown, si fermò invece a "soli" 46 milioni... questo per dare un'idea dell'aspettativa che c'è nei confronti di Buen Camino, il nuovo film del Checco nazionale, che tutta la filiera cinematografica italiana aspetta come benedizione divina per rimpinguare un box office finora poco esaltante sul fronte degli incassi. Non so quale siano gli esiti previsti dal famigerato algoritmo che "prevede" le sorti di un singolo film, ma spero solo che il ciclone-Zalone non finisca per travolgere anche un film interessante e colto come Primavera di Damiano Michieletto, che esce lo stesso giorno (il giorno di Natale) con un bel cast (Tecla Insolia, Michele Riondino, Stefano Accorsi) e, si spera, in un numero decente si sale. E poi, dulcis in fundo, la settimana che ci condurrà da Natale a Capodanno sarà anche quella delle anteprime "matinée" de La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino la cui uscita ufficiale è fissata per il prossimo 15 gennaio ma che, in parecchie sale italiane, sarà programmato perlappunto solo al mattino per un esperimento cinefilo che incuriosisce non poco... insomma, per chi lo vorrà saranno delle Feste molto cinefile: Buon Natale a tutti!
mercoledì 24 dicembre 2025
SILENT NIGHT (NATALE BLOGTOUR 2025)
Chi mi conosce sa bene che non amo le Feste, in particolar modo Natale e Capodanno... vuoi per la mia indole, vuoi per l'ipocrisia di un "sistema" che ci vuole felici per forza in questo periodo (e invece chi si sente solo, per mille motivi, a Natale finisce per sentirsi ancora più solo), vuoi per la natura ormai null'altro che consumistica di queste ricorrenze. Ma tanto c'è poco da fare: il Natale non puoi scampartelo, ed è inutile far finta che non ci sia. Per questo la solita congrega di blogger amici ha pensato bene di "festeggiarlo" a modo suo, ovvero scegliendo ciascuno di noi un film da recensire proprio in occasione della Vigilia, ognuno secondo la propria sensibilità e con la massima libertà di scelta. Quale miglior modo dunque di scambiarsi gli auguri, visto che siamo tutti cinefili? Mi raccomando: leggete (oltre alla mia, of course) tutte le recensioni che trovate nei link in calce.
Buon Natale a tutti!
Buon Natale a tutti!
lunedì 22 dicembre 2025
BOX OFFICE (18 - 21 DICEMBRE 2025)
Avatar: Fuoco e Cenere gioca d'anticipo e si prepara alla grande "sfida" di Natale contro Buen Camino di Checco Zalone (che uscirà proprio il giorno della Natività). Risultato? 7 milioni di euro nel primo weekend per il film di James Cameron, un dato ovviamente importante per i tempi che corrono ma non straordinario se si fanno i confronti con i due film precedenti, in particolare con La Via dell'Acqua che ne incassò 10 all'esordio. Una tendenza in linea con gli incassi mondiali, che vedono questo secondo sequel indietro di un buon 20%. Vedremo nelle prossime settimane dove potrà arrivare, ma considerando perlappunto la concorrenza di Zalone fin dal prossimo weekend, si stima che difficilmente potrà superare i 45 milioni del predecessore. Ottimo esordio anche per Norimberga, con 1,2 milioni nei primi quattro giorni e ottimi margini di miglioramento: potrebbe essere il film giusto per il pubblico natalizio più smaliziato, un po' come lo fu Conclave la scorsa stagione. Deludente invece purtroppo (e sottolineo purtroppo) il debutto di Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, l'unica vera proposta di qualità di queste Feste, che ha fatto la fine del classico vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro... ed era facilmente previdibile, oserei dire. Lucky Red, perchè hai deciso di mandato al massacro facendolo uscire proprio in questo periodo? Vorremmo saperlo...
venerdì 19 dicembre 2025
FATHER MOTHER SISTER BROTHER

titolo originale: FATHER MOTHER SISTER BROTHER (USA, 2025)
regia: JIM JARMUSCH
sceneggiatura: JIM JARMUSCH
cast: TOM WAITS, ADAM DRIVER, MAYIM BIALIK, CHARLOTTE RAMPLING, CATE BLANCHETT, VICKY KRIEPS, INDYA MOORE, LUKA SABBAT
durata: 110 minuti
giudizio: ★★★★☆
Tre episodi riguardanti altrettanti rapporti familiari. Nel primo, un padre eccentrico e squattrinato chiama a sè i due figli, che non vede da tempo, nella sua dimora immersa tra i ghiacci del nord-est americano. Nel secondo, a Dublino, due sorelle poco realizzate vanno a trovare la loro madre, famosa scrittrice e piuttosto parca di effusioni. Nel terzo, un fratello e una sorella si ritrovano a Parigi per sgombrare l'appartamento dei genitori, da poco morti in un incidente aereo...
giovedì 18 dicembre 2025
LE USCITE DELLA SETTIMANA (18 - 24 DICEMBRE)
.png)
Il Natale, si sa, quando arriva arriva. Anche al cinema. E da questa settimana si fa sul serio, nel senso che arrivano quei titoli che, verosimilmente, o almeno nelle speranze di esercenti, produttori e distributori, dovrebbero affollare le sale da qui fino alla fine delle festività. E in attesa del "ciclone" Zalone, che uscirà proprio il prossimo 25 dicembre, ecco che l'offerta di questo weekend copre davvero tutti i gusti: c'è il "filmone" che porta al cinema famiglie intere (il nuovo Avatar, giunto al terzo capitolo), quello che piacerà al pubblico più adulto e impegnato (Norimberga), e quello che metterà d'accordo i cinefili veri, ovvero quel Father Mother Sister Brother, premiato con il Leone d'oro all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e diretto da un Jim Jarmusch in stato di grazia che si è visto (finalmente) riconoscere il suo lavoro. E' proprio il caso di dirlo: buon cinema a tutti!
martedì 16 dicembre 2025
STEPHEN KING (ANCORA) AL CINEMA: VITA, CORSA E FRAGILITA' DELL' UOMO (THE LIFE OF CHUCK /THE RUNNING MAN)
.png)
Due film usciti a poche settimane di distanza, The Life of Chuck e The Running Man, portano sul grande schermo due volti dello stesso autore (ovviamente Stephen King, lo scrittore più "saccheggiato" del cinema moderno). Uno dolente e riflessivo, sulla bellezza e la fragilità della vita. L'altro feroce e distopico, che mostra l'uomo schiacciato da un sistema spietato. Due film apparentemente agli antipodi che però raccontano la stessa verità: il fattore umano resta al centro del mondo.
lunedì 15 dicembre 2025
BOX OFFICE (11 - 14 DICEMBRE 2025)
Podio pressochè immutato per questo weekend, con Zootropolis 2 che veleggia verso i 13 milioni di euro (e ne incasserà ancora un bel po') e Oi vita mia di Pio e Amedeo che supera agevolmente i 7 milioni e diventa per adesso il film italiano più visto in sala (prima del "ciclone" Zalone, ovviamente, che arriverà a Natale). Mantiene la posizione anche l'horror Five Nights at Freddy's che, pur senza troppa promozione, ha superato i due milioni e mezzo: un pubblico composto in larga parte da giovani e giovanissimi. Ma sono due le sorprese della settimana: la prima è il clamoroso successo di Brunello, il visionario garbato, il doc su Brunello Cucinelli diretto da Giuseppe Tornatore che, seppur programmato inizialmente per soli tre giorni, ha riempito le sale portando a casa un milioncino senza battere ciglio... l'altra è invece il noir francese Vita privata, che nonostante i pochi schermi in cui è stato distribuito ha spuntato una media spettatori altissima: la presenza della grande Jodie Foster, ancora oggi, continua ad avere il suo peso.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
.png)

.png)


